Chi sono le Persone Altamente Sensibili?

TI hanno spesso detto “sei troppo sensibile” ma non hai mai sentito parlare di Alta Sensibilità?

In questo articolo ti spiego di cosa si tratta e di come le ultime ricerche sullo studio della personalità abbiano scoperto che essere più sensibili della media è normale.

Non stiamo parlando di una nuova “etichetta” ma è qualcosa di più; è una scoperta scientifica che rivela come una minoranza della popolazione (il 20% circa) riesca a sentire gli stimoli del mondo in modo più intenso e dettagliato, grazie ad un sistema nervoso più recettivo ed attivato.

Con Persone Altamente Sensibili (PAS) ci si riferisce infatti alle persone che si riconoscono nelle caratteristiche dell’Alta Sensibilità e possiedono quindi questo tratto di personalità innato, scoperto dalla dott. Elaine Aron nei primi anni ‘90, negli Stati Uniti.

Le ricerche della dott. Aron partirono da alcune considerazioni riguardanti caratteristiche di personalità come introversione, timidezza ed emotività; grazie al lungo lavoro personale su sé stessa e con i suoi pazienti, la Aron cominciò ad ipotizzare che potesse esserci una variabile caratteriale che mettesse in correlazione determinate modalità, ma senza coincidervi. Questa variabile fu da lei denominata “Alta Sensibilità”.

Il sistema nervoso in questo tratto di personalità risulta più sensibile per quanto riguarda il modo in cui vengono trasmesse le informazioni al cervello e all’elaborazione di ciò che viene percepito con i sensi.

La differenza di elaborazione sensoriale è risultata visibile a livello neurologico, attraverso risonanza magnetica funzionale: i cervelli altamente sensibili monitorati hanno risposto in modo diverso e maggiore rispetto a cervelli non altamente sensibili, in specifiche aree di attivazione cerebrale, definite neuro-sensibilità, aree legate in particolare alla consapevolezza e all’empatia.

Questa caratteristica comporta quindi uno stato di vigilanza maggiormente attivo in modo naturale e tempi più lunghi di elaborazione delle informazioni. In queste persone vi è quindi l’esigenza di gestire in modo diverso lo stress psicofisiologico, perché sono più soggette al sovraccarico.

La dottoressa Aron riassume con questa frase il tratto dell’Alta Sensibilità, affermando che “le HSP (High Sensitive Persons) sono nate con un tratto che le rende consapevoli di ogni genere di messaggio sottile che provenga da dentro o da fuori. Non è perché i nostri occhi e le nostre orecchie sono più acuti. Noi processiamo più profondamente le informazioni che riceviamo”.

Gli studi sull’Alta Sensibilità hanno individuato in questa variabile caratteriale una specifica strategia di sopravvivenza della specie, non solo umana, ma anche animale. La maggiore reattività all’ambiente, una maggiore consapevolezza di sè e una particolare attenzione ai dettagli, rende le PAS più attente ai pericoli in situazioni di emergenza ma anche più veloci nel notare oppurtunità e risorse nascoste negli eventi che accadono.

Questo aspetto evolutivo sottolinea le potenzialità e le risorse che il tratto possiede. Non si tratta solo di una sensibilità maggiore a stimoli negativi o solo relativa ad un sovraccarico faticoso e che comporta stress psicofisico più elevato, ma anche una permeabilità maggiore nei confronti delle esperienze positive dell’esistenza e quindi alla capacità di trarre beneficio da situazioni favorevoli.


Scopri se anche tu sei una PAS, clicca qui sotto e vai all’articolo

 

Ciao, sono Nicoletta Menozzi, aiuto le persone sensibili a conoscere e valorizzare la propria sensibilità e a viverla in modo autentico!

Clicca qui sotto per scoprire i percorsi disponibili per iniziare a prenderti cura della tua sensibilità


 
Nicoletta Menozzi