Come farsi accettare quando si è troppo sensibili?

Dalla mia esperienza come persona altamente sensibile, prima ancora che da professionista, posso dire che non è possibile aspettarsi che qualcuno ci accetti come siamo, se prima non abbiamo imparato noi ad accettarci e a sentici bene con noi stessi. Questo significa cominciare pian piano ad accogliere con sempre maggiore benevolenza alcune nostre modalità, e a riservare per noi stessi quella apertura e quella pazienza che vorremmo ricevere cosi spesso dagli altri.

E’ facile ricevere infatti critiche o disapprovazione verso certi nostri atteggiamenti o verso il senso di fastidio che proviamo in certe circostanze, venendo magari etichettati come strani o esagerati.

Ma la consapevolezza che questo nostro modo di essere maggiormente sensibili non è nè strano, nè sbagliato, deve radicarsi sempre più dentro di noi, se vogliamo sia accolto e apprezzato da chi ci sta attorno. Apprezzarci internamente per ciò che siamo, e riconoscere ciò che di buono ci porta la sensibilità è un passaggio che deve avvenire prima dentro di noi, e solo dopo potrà manifestarsi nelle nostre circostanze di vita.

Perché questo avvenga è importante conoscere se stessi, approfondire la conoscenza e la funzionalità del tratto altamente sensibile, esercitandosi soprattutto nell’ascolto di ciò che sono i propri bisogni sensibili, perché è solo cosi, che pian piano, sapremo mettere in gioco noi stessi in modo autentico, imparando a chiedere compromessi in modo sereno, senza che nessuno più ci faccia sentire non accettati. Esprimere infatti in modo assertivo (né aggressivo, né passivo) le nostre esigenze, non potrà che suscitare negli altri una maggiore attenzione al nostro benessere, soprattutto quando chi ci sta vicino nota che siamo più sereni e disponibili, vivendo le varie situazione nel nostro modo. Da questo potrà arrivare poi anche l’apprezzamento per ciò che, sereni e in armonia, possiamo portare nel mondo.

Come arrivare a ciò? E’ possibile iniziando un percorso di crescita personale, ma spesso anche solo la lettura di qualche libro che parla di alta sensibilità, può essere utile. Potersi conoscere e riconoscere sempre più profondamente, e capire che, nonostante le fatiche, è meglio per noi accogliere la nostra sensibilità, è la via migliore per iniziare ad esprimere in modo autentico i nostri bisogni e le nostre peculiarità.

 


Ciao, sono Nicoletta Menozzi, aiuto le persone sensibili a conoscere e valorizzare la propria sensibilità e a viverla in modo autentico!

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Nicoletta Menozzi